lunedì 11 maggio 2009

CONSIGLIO COMUNALE 6MAGGIO2009

VARIANTE URBANISTICA ART.17 COMMA 7- PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 MAGGIO 2009. PUBBLICHIAMO L'ARTICOLO COMPARSO SU "TRIBUNA NOVARESE" DEL 8 MAGGIO 2009


tribuna0805PUBBLICHIAMO LE OSSERVAZIONI CHE LA MINORANZA HA INVIATO AL COMUNE NEI TEMPI PREVISTI DALLA LEGGE E ULTIMA LETTERA CHE HANNO CONSEGNATO IN COMUNE PRIMA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 MAGGIO 2009.



OSSERVAZIONI
LEGGE REGIONALE 56/77 e s.m.i. – APPROVAZIONE VARIANTE ART. 17 COMMA 7 AREE PRODUTTIVE – ZONA S.FABIANO(data di pubblicazione 26 marzo 2009)I sottoscritti consiglieri, Raffaele Briacca, Roberto Celesia e Mario Bojeri in riferimento alla Variante art. 17, comma 7, aree produttive zona San Fabiano di cui sopra


OSSERVANO QUANTO SEGUE


1.     Si ritiene errata la procedura seguita dall’Amministrazione comunale per le seguenti motivazioni ai sensi della DGR n. 12-8931 del 9 giugno 2008.


a)     Trattandosi di Variante Parziale ai sensi dell’art. 17, c. 7 della L.R. 56/77 interessante un’area di limitata estensione, avrebbe dovuto essere accertata preliminarmente la necessità di effettuare la Valutazione Ambientale Strategica.


b)     La verifica preventiva avrebbe comportato, prima dell’Adozione della variante (avvenuta il 6 febbraio 2009), la redazione di un documento tecnico contenente tutte le indicazioni della variante atte ad accertare la probabilità di effetti significativi che il Piano potrebbe avere sull’ambiente.


c)     A fronte di tale documento tecnico l’Amministrazione avrebbe dovuto consultare i soggetti competenti in materia ambientale e, più precisamente la provincia, e la soprintendenza beni storici (vista la presenza della Chiesa di S.Fabiano), che entro 30 giorni avrebbero dovuto trasmettere il loro parere ambientale.


d)     Sulla base dei pareri pervenuti l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto decidere, entro 90 giorni, in merito alla necessità o meno di sottoporre la variante a VAS.


e)     Le conclusioni del procedimento di verifica preventiva, adeguatamente motivate, e tutte le eventuali prescrizioni richieste dai vari soggetti intervenuti, avrebbero dovuto essere messi a disposizione del pubblico.


f)      Solo a questo punto la Variante avrebbe potuto essere adottata ed in caso di esclusione dalla necessità di esperire la valutazione ambientale, si sarebbe dovuto comunque tenere conto di tutte le condizioni o indicazioni stabilite.


g)     Per i casi di esclusione dal processo valutativo, i provvedimenti di adozione e di approvazione definitiva della variante devono dare atto della determinazione di esclusione dalla valutazione ambientale e delle relative motivazioni ed eventuali condizioni.


Dalla documentazione allegata alla Variante risulta completamente disattesa la procedura sopra esposta; il Comune si è limitato a far redigere il documento tecnico di esclusione dalla procedura.


2.     Nelle tavole n. 4 e 5 “LOCALIZZAZIONE AREE SOGGETTE A VARIANTE” non è indicato nella legenda il tipo di intervento sull’area individuata con il numero 2.


3.     Negli elaborati grafici esistono due tavole con lo stesso numero identificativo “4” e due con il “5”.


4.     Trattandosi di intervento definito di “pubblica utilità” non risulta possibile accollare le spese tecniche della variante ai richiedenti, restando le stesse di competenza comunale. L’Amministrazione comunale avrebbe dovuto incaricare, per tale variante ed al fine del contenimento della spesa, il Responsabile del Servizio, Arch. Sergio Gadda, che, come specificato nella delibera di giunta che lo ha nominato, tra le sue funzioni ha anche quelle di progettazione di opere pubbliche e di redazione di pratiche urbanistiche.


5.     Non risulta comunque chiarito il concetto di pubblica utilità liquidato molto sbrigativamente con l’appiglio occupazionale relativo agli edificandi insediamenti produttivi. Non essendo precisati i tipi di attività insediabili ed il numero di posti di lavoro eventualmente disponibili e considerando che tra tali attività potrebbero essere comprese anche quelle di deposito o stoccaggio (notoriamente ad occupazione quasi nulla), è chiaro che le motivazioni addotte per giustificare la pubblica utilità risultano assolutamente pretestuose e prive di fondamento.


6.     Solleva parecchie perplessità il fatto che il Comune di Borgo Ticino, proceda all’inserimento di una nuova area produttiva di 20.000 mq., quando deve essere ancora progettata e completata un’area ad analoga destinazione di circa 70.000 mq..


7.     Urbanisticamente l’intervento proposto è paradossale perché:


-       Interessa una porzione limitata di un’area che, con l’imminente costruzione della variante della Strada Statale, necessiterebbe invece di uno studio complessivo al fine di evitare i soliti interventi a macchia di leopardo.


-       Viene inserita un’area edificabile a forma di T, dal disegno urbanistico quanto meno strano visto che si tratta di un nuovo inserimento su un’area completamente libera.


-       Ancora più strana è la trasformazione di un’area agricola in area agricola inedificabile di riserva Hi con l’intento di preservare la Chiesa di San Fabiano da futuri insediamenti. Le aree agricole di riserva vengono abitualmente inserite immediatamente a ridosso del centro abitato con lo scopo di individuare le aree di futura espansione del Piano Regolatore Comunale. La Chiesa sarà pertanto, nel prossimo futuro, completamente accerchiata dalle costruzioni altro che preservata come dichiarato nella relazione.


8.     Il Comune di Borgo Ticino, pur essendo a conoscenza del fatto che alcune imprese locali già operanti sul territorio avrebbero potuto essere interessate da una Variante in ambito di aree produttive non ne ha pubblicizzato gli intenti, ma ha inserito tout-court due richieste fatte nel mese di luglio 2008.


9.     Alla data della richiesta, parte dei terreni in oggetto, risultavano di proprietà di una ditta direttamente legata ad un consigliere di maggioranza.

Borgo Ticino, 24 aprile 2009

I CONSIGLIERI COMUNALI


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Al Segretario Comunale di Borgo Ticino


CONSIGLIO COMUNALE DEL 06/05/2009 

Punto 3  O.D.G.


LEGGE REGIONALE 56/77 e s.m.i. – APPROVAZIONE VARIANTE ART. 17 COMMA 7 AREE PRODUTTIVE

I sottoscritti consiglieri, in seguito alla presa visione degli atti in data 5 maggio 2009 hanno constatato la mancanza della seguente documentazione:


-       Nota della Provincia di Novara n. 42557 del 2 marzo 2009 (richiesta di approfondimenti);


-       Nota del Comune di Borgo Ticino n. 2467 del 6 marzo 2009 (risposta alle osservazioni della provincia)


-       Provvedimento della Provincia di Novara n. 142 del 18 marzo 2009 (approvazione con precisazioni).

Si ribadisce che a fronte dell’interesse pubblico dichiarato le spese tecniche relative alla variante devono essere di competenza esclusiva del Comune di Borgo Ticino e non possono essere attribuite al richiedente, in tal caso il progetto avrebbe dovuto essere redatto direttamente dall’Ufficio Tecnico Comunale.


Per quanto sopra detto il punto all’Ordine del Giorno non può essere discusso.


Borgo Ticino, 06 maggio 2009


I CONSIGLIERI COMUNALI


2 commenti:

  1. utente anonimo11 maggio 2009 15:55

    Orlando Orlando...
    ma perche' devi sempre raccontare bugie?
    Gia' anni fa furono fatte richieste dalla ditta Raso per l'inserimento delle aree e gia' allore il consiglio comunale aveva respinto la richiesta dicendo che prima bisognava realizzare le opere sui terreni a nord della provinciale. A quelli si sono aggiunti i terreni di immobiliari di castelletto ed ora Lei dice di non sapere di chi sono i terreni?
    ma chi ha fatto richiesta di inserimento? E' andato a vedere in che giorni i terreni sono stati quisiti?
    Basta raccontare frottole ai borgoticinesi ,dite che dovevate fare cosi' e cosi' avete fatto.
    Mi scusi architetto Gadda ma le sue risposte ai quesiti fatti dalla minoranza erano parziali e di certo non parlavano di questioni finanziarie che in precedenza erano state oggetto di modifica su richieste ed imposizioni date dalla regione.
    Inoltre ,anche se il sig. sindaco fa di tutto per non avere dialogo con la minoranza la informo che Lei deve rispondere del suo incarico a tutti i cittadini,che Lei deve essere sopra le parti per non trovarsi a discutere ,non in sala consigliare, ma in luoghi meno piacevoli.
    Lei sa benissimo che la minoranza ,sino ad ora ha,con Lei,sempre cercato un dialogo costruttivo,anche se in effetti la risposte sono state scarse.
    PERCHE' INOLTRE LE RICHIESTE DELLA REGIONE E LE CONTRODEDUZIONI PORTATE DALL'UFFICIO TECNICO NON ERANO PRESENTI TRA GLI ATTI DEL CONSIGLIO COMUNALE ,COME DA NOI RICHIESTO.
    comunque non e' un problema, per ora, domani chiederemo copia all'ufficio segreteria che sanzaltro derimera' ogni nostro dubbio.(almeno spero)

    consigliere comunale
    CELESIA ROBERTO

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  2. utente anonimo11 maggio 2009 16:25

    MIAOOOOOOOOO
    Ma che bella foto idiotone mio........
    Hai visto tra le nuvole l?immagine di santo Bitigno o questa volta ti hanno impalato?
    MIAOOOOOOO
    il gatto nero

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