mercoledì 25 giugno 2008

MANIFESTI IMBRATTATI

Ho ricevuto varie mail a firma di "IL GATTO NERO" e viste le sue richieste, pubblico le fotografie dei manifesti da Lui segnalati che è possibile trovare affissi in quasi in tutto il paese.


Immagine 001


manifesto imbrattato di colore rosso in via Valle


Immagine 003


manifesto in via L.da vinci

3 commenti:

  1. utente anonimo26 giugno 2008 14:37

    Occorre che Italia (ammesso che si calcoli "borgocalabria" un comune italiano, dato che in elenco non esiste!)
    In Italia dicevo...e quì parlo in vernacolo milanese si dice: "ofelè fa al tò mesté" il che succintamente significherebbe che a ognuno occorre: " lasciare professione"

    e se in prestino occorre un prestinaio

    per l'edilizia è chiaro
    che necessita un ingegnere
    edile.
    GIUSTIZIA E' FATTA non è altro che un doveroso "chiedo scusa" che però non verrà mai pronunciato perchè la strafotenza è la madre dell'ignoranza e in fatto di ignoranza...il palazzo comunale di borgo è un vero magazzino.
    D'altronde, Guareschi insegna, Don Peppone non brillava certo per cultura e...caro Signor Sindaco, mi creda, ci si puo acculturare anche se si sono solo fatte le medie, oppure, quando non si sa...è doveroso tacere.

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  2. utente anonimo26 giugno 2008 15:18

    Conoscevo il fumetto "la macchia nera" , la "macchia mediterranea" e altre macchie ma la macchia della vergogna, quella rossa (per intenderci), quella lasciata sull'annuncio del reintegro dell' Ingegnere non la conoscevo ancora, certo che chi ha commesso il fatto ha veramente di che vergognarsi ed anche per quello,quando lo si incontra per strada diventa ancor piu rosso del "rosso sul giallo" che poi tanto "giallo" non è...tanto per giocare con le parole, perchè, si sa benissimo da che mano arriva e da che mente cresciuta ai festival dell'unità e alle case del popolo, mangiando troppi salamini ma soprattutto facendo si che alle ultime analisi del sangue la risposta univoca dei medici fu: "lei e' un caso da studiare perchè anzicchè un gruppo sanguigno ha un forte tasso alcolico".
    La "macchia rossa", un'idiozia, ma perchè vi aspettavate altro ?
    La...proprio la dove l'arroganza impera, scaturisce violenza, fisica e psicologica, la parola dialogo è sconosciuta e le "macchie rosse" rotolano nel baratro della nullità.

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  3. utente anonimo26 giugno 2008 16:12

    Avendo studiato quel poco di storia obbligatoria, ma con noia perchè non è fra le mie materie preferite, ricordo che una delle opere di Luduvico Ariosto fu ORLANDO FURIOSO, ma ora apprendo dal Vostro "blog" che al primo si è aggiunto un secondo e cioiè, ORLANDO FURIOSO per qull'annucio giallo, furioso al punto di avere devoti seguaci che lanciano il sasso (leggi salsa di pomidoro) e nascondono la mano.
    E' proprio il caso di dire: la storia si ripete e in questo caso debbo scomodare una poesia: Sant'Ambrogio la conosce Signor Sindaco?
    "...per quei pochi scherzucci da dozzina"
    suvvia, richiami all'ordine i lanciatori rossi e se permette un consiglio, vista la precisione del tiro, si faccia promotore di una squadra di quello sport americano con lancio, mazze e basi, non Le dico il nome perchè voi rossi non "masticate" l'inglese oppure lo masticate amaro...ai suoi l'indovinello, per aiutarvi comincia con la B e un grande campione fu Joe Di Maggio allora marito di Merilin Monroe.
    Nomi altisonanti come vede, tanto per restare all'altezza di Ludivico Ariosto e dell'Orlando Furioso "de noialtri".

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