mercoledì 21 gennaio 2009

IL CIMITERO E LA NEVE

"Sentendo di qua e sentendo di là alcune voci da bar", si dice che la gente di Borgo Ticino si lamenta dello stato in cui si trova il nostro cimitero. Già dopo qualche giorno dalla nevicata della Befana, la via rimembranze (conosciuta come via cimitero) era ancora intransitabile e , quindi, molte erano le persone che con difficoltà riuscivano a recarsi al cimitero. A quanto pare, però, il problema non è più arrivarci, ormai le strade sono pulite, ma entrare al cimitero: sembra infatti che nessuna pulizia sia stata fatta all'interno del cimitero.


INVITIAMO PERTANTO L'AMMINISTRAZIONE A PRENDERE I DOVUTI PROVVEDIMENTI E, SE TALI LAVORI SONO STATI DATI IN APPALTO,  INVITARE CON SOLERZIA L'IMPRESA RESPONSABILE AFFINCHE' LA GENTE RIESCA AD ACCEDERE AL CIMITERO SENZA IL RISCHIO DI FARSI MALE.


 

lunedì 12 gennaio 2009

MAIL DA IL GATTO NERO: LA NEVE A BORGO TICINO HA UN COLORE DIVERSO

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Il comune di Borgo Ticino in occasione delle recenti nevicate ha ideato il nuovo sistema di smaltimento neve: S.C.C. - Spiramu Ca Chiove - in dialetto calabro in onore del suo fondatore. Il metodo è  innovativo e assolutamente ecologico. Almeno nella prima fase non servono sale, sabbia, mezzi spala neve o protezione civile.


Solo in caso di assenza di pioggia il sindaco o suo delegato prende la macchina del comune e, se realizza una macchina fracassata e più di dieci punti in testa,  dà l'ok per lo spargimento del sale.


Il metodo è buono perchè male che vada c'è la possibilità di eliminare qualche amministratore "incosciente".


MIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.................................................................


AGGIORNAMENTO AL 24 GIUGNO 2009.


ABBIAMO TROVATO PER CASO UN VECCHIO NUMERO DE IL BORGO, IL N.17 DEL 2001 E A PROPOSITO DELLA QUESTIONE NEVE ABBIAMO RITROVATO E RILETTO CON STUPORE L'ARTICOLO SCRITTO DA MAURIZIO BARBERO.


SIAMO CONTENTI DI COME IL BARBERO ABBIA CRITICATO LA QUESTIONE NEVE E TUTTI DISAGI AVVENUTI TRA IL 2000-2001, PECCATO CHE DOPO SETTE ANNI SI SIA DIMENTICATO DELLE SUE STESSE PAROLE (disagi a Gagnago, strade impraticabili, infortuni vari, ec...). LA QUESTIONE NEVE CON L'AMMINISTRAZIONE ORLANDO E' STATO UNO TSUNAMI, MA INVECE NESSUN COMMENTO SU IL BORGO: TUTTO A POSTO!!!


QUESTA E' LA GIUSTA INFORMAZIONE.


LA VOSTRA COERENZA CI LASCIA BASITI.


barberoneve

mercoledì 7 gennaio 2009

BEN TORNATA NEVE!!!

Sono almeno 20 anni che non nevica in questo modo.


Il nostro paese è stato trasformato da questa "imprevista" nevicata: siamo difronte ad un paesaggio molto suggestivo tipico dei paesi nordici. La neve ha ricoperto e sta ricoprendo tutto. Le scuole sicuramente rimarranno chiuse per i prossimi giorni e chi questa mattina avrebbe dovuto riprendere il lavoro, ha preferito il tepore delle lenzuola. I bambini e i ragazzi potranno dar sfogo alla gioia di giocare con la neve: spunteranno tanti pupazzi di neve in tutti i giardini delle case.


L'unico neo di questa situazione è che le strade sono per molti tratti impraticabili, però, mentre negli altri comuni le auto riescono a transitare, nel nostro paese questo è impossibile. BOH!! Vorrà dire che la Befana ha voluto tirarci un bello scherzo.

martedì 23 dicembre 2008

sabato 20 dicembre 2008

IL RISPETTO PER IL TERRITORIO

Ringraziando l'assessore Bellini (http://culturalborgo.splinder.com), che ci ha concesso di utilizzare il suo post, pubblichiamo questo importante invito affinchè tutti i nostri lettori e non solo, grazie al passaparola, partecipino attivamente alla raccolta di firme in nome della "DIFESA DEL" TERRITORIO.

Difesa del territorio


Apprendiamo della nascita di un movimento nazionale per la difesa del territorio non cementificato. Riportiamo qui il manifesto. Altre notizie ed elenco dei primi firmatari si possono leggere qui http://www.zero321.it/index.php/component/content/640?task=view  e qui http://www.altritasti.it/index.php?option=com_content&task=view&id=393&Itemid=56


STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato
Campagna nazionale


Il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni preoccupanti e una estensione devastante. Pur in presenza di un sensibile calo demografico della popolazione italiana negli ultimi vent’anni, il nostro Paese ha cavalcato una . Le aree destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali con relativi svincoli e rotonde si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a nuove grandi opere infrastrutturali  (autostrade, tangenziali, alta velocità, ecc.).


Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni  vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e  non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini. Questa crescita senza limiti considera il territorio una risorsa inesauribile, la sua tutela e salvaguardia risultano subordinate ad interessi finanziari  sovente speculativi: un circolo vizioso che, se non interrotto, continuerà a portare al collasso intere zone e regioni urbane. Un meccanismo deleterio che permette la svendita di un patrimonio collettivo ed esauribile come il suolo, per finanziare i servizi pubblici ai cittadini (monetizzazione del territorio).


Tutto ciò porta da una parte allo svuotamento di molti centri storici e dall’altra all’aumento di nuovi residenti in nuovi spazi e nuove attività, che significano a loro volta  nuove domande di servizi e così via all’infinito, con effetti alla lunga devastanti. Dando vita a quella che si può definire la “città continua”. Dove esistevano paesi, comuni, identità municipali, oggi troviamo immense periferie urbane, quartieri dormitorio e senza anima: una “conurbazione” ormai completa per molte aree del paese. Ma i legislatori e gli amministratori possono fare scelte diverse, seguire strade alternative? Sì! Quelle che risiedono in una politica urbanistica ispirata al principio del risparmio di suolo e alla cosiddetta “crescita zero”, quelle che portano ad  indirizzare il comparto edile sulla ricostruzione e ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente.


STOP: PERCHÉ?


1.     Perché il suolo ancora non cementificato non sia più utilizzato come “moneta corrente” per i bilanci comunali.
2.     Perché si cambi strategia nella politica urbanistica: con l’attuale trend in meno di 50 anni buona parte delle zone del Paese rimaste naturali saranno completamente urbanizzate e conurbate.
3.     Perché occorre ripristinare un corretto equilibrio tra Uomo ed Ambiente sia dal punto di vista della sostenibilità (impronta ecologica) che dal punto di vista paesaggistico.
4.     Perché il suolo di una comunità è una risorsa insostituibile perché il terreno e le piante che vi crescono catturano l’anidride carbonica, per il drenaggio delle acque, per la frescura che rilascia d’estate, per le coltivazioni, ecc.
5.     Per senso di responsabilità verso le future generazioni.
6.     Per offrire a cittadini, legislatori ed amministratori una traccia su cui lavorare insieme e rendere evidente una via alternativa all’attuale modello di società.


STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
I firmatari richiedono una moratoria generale ai piani regolatori e delle lottizzazioni, in attesa che ciascun Comune faccia una precisa “mappatura” di case sfitte e capannoni vuoti.
Sottoscrivono quindi il manifesto perché si blocchi il consumo di suolo e si costruisca esclusivamente su aree già urbanizzate, salvaguardando il patrimonio storico del Paese.


Le adesioni al presente manifesto nazionale possono essere trasmesse direttamente via mail a info@altritasti.it (corredate di: Cognome e Nome, Via, Cap, Comune, Provincia, indirizzo mail, eventuale indicazione di cariche all’interno di Associazioni, Enti, Comitati). 

giovedì 18 dicembre 2008

SINISTRA ITALIANA ALLO SBANDO

Benvenuti nella politica di oggi!!!


La Sinistra Italiana ci ha fatto credere per anni di essere un'oasi felice ed incontaminata, priva di qualsiasi interesse nella cosa pubblica e privata, spinta solo ed esclusivamente da interessi comuni: per i lavoratori, per gli studenti, per le casalinghe, per gli extracomunitari, per i bisognosi ecc....


Adesso che fine farà, visto che oltre alla mancanza di idee la Sinistra deve far fronte anche con la questione morale?


In questi giorni, infatti, la Sinistra Italiana è stata travolta dal un secondo tsunami dopo le elezioni politiche di aprile 2008.


Ormai, la parte etica della politica che doveva parer risiedere solo nella Sinistra Italiana non esiste più.

mercoledì 17 dicembre 2008

ARTICOLO SU "LA PREALPINA"

Su "La Prealpina" di ieri martedì 16 dicembre 2008, alla pagina 14 c'è un articolo dal titolo "Lite tra Celesia e Orlando su bando e regolamento. Casa-anziani con querelle." Abbiamo letto l'articolo che parla della delibera di consiglio comunale legata al regolamento e alla nomina della commissione di gestione dei minialloggi per anziani che sta sorgendo in via brunelleschi a Borgo Ticino. Nell'articolo sono citati le due posizioni, quella del sindaco che dovrebbe rappresentare la maggioranza in consiglio comunale e quella del consigliere di minoranza Celesia. Non siamo in grado al momento di stare o da una parte o dall'altra in quanto non conosciamo a fondo il regolamento: speriamo di poterlo leggere prima o poi.


Abbiamo, però, voluto citare questo articolo perchè nello stesso sembra che, in merito alla convocazione dei consigli comunali alle 18:30,  il Sindaco abbia dichiarato: ".....:e ne farò ancora, l'orario è di fine lavoro."


Per il 18 dicembre 2008,  è stato convocato il consiglio comunale per le 18:30, così come quello del 27/11/2008 e quello precedente del 24/10/200. Le minoranze, a quanto pare, non hanno potuto prendere parte a queste sedute in quanto convocate in orario di lavoro.


Ma che cosa sta succedendo? Ci siamo posti questa domanda in quanto è molto strano l'atteggiamento del Sindaco, soprattutto a fronte delle sue dichiarazioni.


E' un ammonimento alle minoranze? Se fate le brave convoco il consiglio comunale in orari consoni anche a voi, in caso contrario mi basta la presenza della maggioranza? E' un modo "molto discutibile" per evitare che le minoranze partecipino ai consigli comunali? E' un modo arrogante, tipico di chi vuole tagliar fuori chi la pensa in modo diverso? E' una censura? Se non possono partecipare, non possono parlare e dire "la loro" così non disturbano le approvazioni della maggioranza? Che cosa vuol dire: ".....:e ne farò ancora, l'orario è di fine lavoro."


MA DOVE VIVE QUESTO SINDACO? LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE ALLE 18:30 E' ANCORA IN GIRO PER LAVORO. CHI HA I TURNI LAVORA. CHI HA UN 'ATTIVITA', UN NEGOZIO, O ALTRO LAVORA. CHI LAVORA LONTANO ALLE 18:30 STA TORNANDO A CASA, STA ANDANDO A PRENDERE I PROPRI FIGLI ALL'ASILO O ALLA SCUOLA MATERNA O ALLE ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE.


QUESTO ATTEGGIAMENTO ARROGANTE E DITTATORIALE E' PROPRIO INDICATIVO DEL PERSONAGGIO CHE LO RAPPRESENTA. IO COMANDO E IO POSSO, FACCIO E DECIDO.


PECCATO CHE LO STESSO SINDACO SI SIA DIMENTICATO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA POPOLAZIONE ALLE 18:30 LAVORA. QUINDI, NON SOLO LE MINORANZE SONO DANNEGGIATE, MA COSI' TUTTA LA POPOLAZIONE CHE POTREBBE O VORREBBE PARTECIPARE AI CONSIGLI COMUNALI: QUESTO DEVE ESSERE UN DIRITTO CHE NON VA NEGATO ANCHE QUANDO NON C'E' UNA SOLA PERSONA AD ASSISTERE ALLE SEDUTE DI CONSIGLIO COMUNALE.


LA DEMOCRAZIA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE, TANTO, LA CONOSCIAMO BENE.


NON CI PIACE ..........CHE IL SINDACO CONVOCHI I CONSIGLI COMUNALI ALLE 18:30 PER FAR IN MODO CHE NESSUNO (TRA CUI MINORANZE E POPOLAZIONE) POSSA PARTECIPARE.

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